
Ulderico Pesce è un attore, autore e regista, tra le voci più originali del teatro civile e di narrazione contemporaneo. Nato e cresciuto in Basilicata, ha sviluppato fin dagli esordi una ricerca artistica fortemente legata ai temi della memoria, della giustizia sociale, dell’ambiente e dei diritti, portando in scena storie spesso rimosse o marginalizzate dalla narrazione ufficiale.
Si è diplomato attore presso l’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa, poi regista presso la Scuola d’Arti Drammatiche di Mosca diretta da Anatolij Vasiliev, infine ha conseguito la Laurea in lettere moderne alla Sapienza di Roma.
Nella sua esperienza Pesce ha interpretato ruoli come attore in spettacoli classici, tra cui Antigone di Sofocle, Edipo re e Macbeth diretti da maestri come Walter Pagliaro e Gabriele Lavia. Dopo la formazione, ha avviato un percorso autonomo che l’ha portato a scrivere, dirigere e interpretare spettacoli ispirati a vicende reali, unendo rigore documentario ed emozione narrativa.
Le sue opere affrontano tematiche come i traffici illeciti di rifiuti (Asso di monnezza), la lotta operaia (FIATo sul collo), la rivolta dei contadini del Sud (Contadini del Sud), storie di confinati politici (Levi Carlo Graziadio 15 luglio 1935), il terrorismo e le tensioni sociali (Evviva Maria: i moti di Reggio Calabria del 1970), nonché drammi personali come nel caso dell’anarchico Giovanni Passannante (L’innaffiatore del cervello di Passannante). Fra gli incontri fondamentali della sua vita c’è stato quello con la poetessa Amelia Rosselli, al quale ha dedicato la pièce Il folle volo (2020), interpretato da Maria Letizia Gorga. Sempre in campo poetico, suo è anche il recente L’uomo col cappello di paglia, dedicato al poeta lucano Michele Parrella.
Vai al modulo d’iscrizione! Torna al programmaAccanto all’attività teatrale, Pesce ha collaborato con cinema e televisione come attore e autore, partecipando a produzioni di rilievo.
